martedì 25 settembre 2012

Monument Valley

Questo particolare posto viene nominato in ogni guida, ma lo spazio dedicato ad essa è davvero poco e avaro di particolari. Effettivamente per questo luogo sacro parlano le immagini, mentre il resto viene da se.  Rispettando quanto fanno chi i luoghi li descrive per lavoro e non per hobby, anche io mi limiterò a dirvi poco, ma ci tengo a segnalarvi alcune cose importanti che non vanno sottovalutate. Tanto per cominciare se vi trovate in zona siete entrati nella "Navajo Indian Reservation", una riserva indiana dove ci sono regole ben precise soprattutto per quanto riguarda l'edilizia: non troverete catene di alberghi ne molti alloggi a dispetto del numero di visitatori che è sempre molto elevato, quindi se decidete di passare una notte in zona affrettatevi a trovare la camera quanto prima. Nel piccolo villaggio vicino potete essere ospitati in case di indiani adibite a B&B tra l'altro con prezzi abbastanza elevati e a memoria trovate alcuni cartelli di Motel delle catene più grosse che ti indicano: appena 2h di macchina da qui! Certo non comodissimo. Questo è stato il posto dove più ho faticato a trovare dove dormire e se non fosse stato per l'incredibile incontro di un mio amico di Milano presso l'Anasazi Motel sulla 160, avrei passato la notte in macchina al posto di dividere la sua stanza. Visto che probabilmente giungerete dal Grand Canyon o comunque da Flagstaff, l'Anasazi lo troverete sul lato sinistro della strada dopo aver goduto un incredibile panorama e probabilmente dopo aver fatto shopping presso uno dei mercatini indiani posti a lato strada. In tutto questo l'Anasazi non è a buon mercato, 180$ per una doppia anche in considerazione del fatto che non c'e' colazione inclusa e la chiave della porta era un optional, infatti bastava spingere e chiunque poteva entrare in camera. Lato positivo, una buona ed abbastanza economica cucina casalinga ottima anche per le colazioni. In ogni posto voi andiate, benzinai compresi, sarà applicata una extra tassa per la salvaguardia della riserva e personalmente mi ha fatto piacere pagare per questo incantevole posto. L'ingresso nel Monument Valley Navajo Tribal Park è l'ultimo atto da fare in questa zona, vi verrà richiesto il pagamento di un pedaggio (non vanno bene le carte di parchi) e avrete accesso ad un luogo spettacolare che puo' essere visto anche dalla terrazza del visitor center, un posto molto bello ed ecosostenibile oltre che autonomo in tutto per tutto. Esiste un round trip da percorrere in macchina all'interno del parco totalmente sterrata che suggerisco di percorrere in fuoristrada. In realtà non presenta grosse difficoltà che una macchina non possa fare, ma ci sono un paio di salite abbastanza ripide ed essendo sterrate se la notte prima ha piovuta la presenza di fango impedisci alle ruote di fare il loro lavoro. Al tramonto e alla mattina presto i colori sono incredibili, mentre il caldo diurno è davvero insopportabile. Un luogo mistico che avrete visto sicuramente in qualche film del vecchio west, al cui interno avrete la possibilità di essere fotografati sul dorso di un cavallo insieme ad un vero indiano o fare shopping tra i negozietti locali. Costruite la vostra pigna di sassolini a testimonianza del vostro passaggio, una cosa che non ha senso, ma dopo che un gruppo di visitatori lo fece per caso diversi anni fa, ad oggi migliaia di mucchietti sono sparsi lungo tutto il percorso.
All'uscita del parco, se procedete verso nord, cioè verso l'Arches Park, passerete da Mexican Hat, un paesino con una curiosa roccia dalla quale deriva il nome: cappello messicano.

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