Natural Bridges National Monument
Tanto per cominciare tutto ciò che è monumento nazionale può essere visitato utilizzando la vostra tessera dei parchi, altrimenti è necessario pagare un biglietto di ingresso che normalmente è intorno ai 10$.
Situato sulla Hwy 95, risulta essere il primo parco nazionale creato in Utah nel lontanto 1908 e vanta un gran numero di ponti naturali creati nella roccia che sono tutti facilmente raggiungibili tramite una passeggiata non impegnativa a piedi. I canyon sono di arenaria bianca e sono stati tutti scavati dall'acqua e vanta tre grandi ponti chiamati Kachina, Sipapu e Owachomo: quest'ultimo è il più famoso e misura 54 m di lunghezza, ma appena 3m di spessore. Questi ponti, purtroppo, sono destinati un giorno a crollare a causa dell'erosione e delle condizioni atmosferiche tanto che è impossibile non notare i resti di altri due ponti crollati in passato. Molto interessante, anche se purtroppo si vede solo da lontano è "Horsecollar ruin" le rovine di un vecchio villaggio abbandonato un giorno all'improvviso per non si sa quale motivo. All'interno delle case è possibile trovare ancora le stoviglie che venivano utilizzate, lasciate sopra i tavoli. Una Scenic Drive di 15 km vi porterà a vedere tutto il parco, spendendo qualche ora in un posto mistico in quello che è stato definito nel 2007 primo "Dark Sky Park".
Canyonlands National Park
Purtroppo a causa di un violento temporale che imperversava sulla zona, sono passato velocemente e non ho potuto godermi quest'altra meraviglia dello Utah, quindi parte della descrizione deriva dalle informazioni locali che avevo preso e soprattutto dalla mia compagna di viaggio Lonely Planet. Tanto per cominciare stiamo parlando del parco più esteso di tutto lo stato che raccoglie quanto di meglio si è visto nel tragitto che vi ha portato fino qui: archi, ponti, guglie e crateri sono solo alcune delle bellezze selvagge ed incontaminate di questo luogo. Diviso in 4 macro aree tutte ben distine per caratteristiche proprie è attraversato da ben 2 fiumi: il Colorado river e il Green river sui quali è possibile fare rafting. La zona "The Island in the Sky" è in assoluto la più visitata del parco e raccoglie circa il 60% dei visitatori ed è la zona più vicina al Moab. Da qui si snodano diversi brevi e semplici sentieri che vi mostreranno splendidi panorami, il più battuto coduce al Grand View Overlook. La zona "Maze" è la zona più selvaggia del parco ed è accessibile solo con mezzi fuori strada, ma in ogni caso prima di entrare attrezzatevi con parecchia acqua, cibo e con il pieno di benzina perchè le condizione metereologiche sono abbastanza estreme e non ci sono punti di appoggio all'interno.
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