lunedì 24 settembre 2012

Yellowstone National Park

Con gli oltre 8.600 kmq di estensione lo Yellowstone National Park è sicuramente il parco nazionale più famoso di tutti gli Stati Uniti che vanta fino a 30.000 visitatori al giorno per un totale di oltre 3.000.000 all’anno. Istituito nel 1872 (primo parco americano) non solo vanta scenari ed ecosistemi diversissimi e mozzafiato, ma è anche casa di un numero di animali che in pochi altri posti del pianeta è possibile trovare. Se Yoghi e Bubu vivono nell’immaginario Jellystone, storpiatura del più famoso Yellowstone, qui potete vedere Grizzly, alci giganti, bufali, wapiti che si spostano tra foreste, laghi alpini, cascate e geyser. Il parco è enorme e suddiviso in 5 zone tutte da visitare: prendetevi almeno 4-5 giorni per questo posto perché non potete perdervi nulla. Pur essendo aperto tutto l’anno, in inverno diverse strade chiudono a causa della neve e solo l’ingresso a nord nel Montana risulta essere sempre aperto anche perché è l’unico ad essere ad una altitudine accettabile: circa 1.500 m. Una delle cose che mi ha colpito di più e che non va sottovalutata, sono le altitudini: la South Entrance arrivando dal Grand Teton national Park è posta a 2.100 m, una prova non facile per il nostro fisico.

Il mio Yellowstone


Provenendo dal South Dakota potete accedere al parco transitando da Cody, che è una vera e propria città del Far West: non a caso il suo nome deriva dal mitico Buffalo Bill Cody. In tutta la città si respira quella polvere per strada nota a tutti i Cow Boy, si trovano saloon e manifesti di vecchi film praticamente ovunque. Sebbene anche tutti i paesi che precedono Cody mettono in scena il loro "rodeo" lo spettacolo nella città di Cody è sicuramente il più attraente ed affascinate anche per tutti i cimeli storici dell’illustre concittadino. Prima di imboccare gli ultimi 80 km che vi separano dall’ingresso del parco, troverete una ricostruzione di un tipico paese di Cow Boy ed indiani credo ora diventato museo. Purtroppo non mi sono fermato, ma quando la strada comincia a salire lo spettacolo dall’alto è sicuramente da non perdere.
Buffalo Bill Dam
Beh certo in ogni caso mancano 52 mile per il parco, ma attenzione, il Presidente Teddy Roosvelt li ha definiti "i più scenografici del mondo". Una strada dritta che si snoda in mezzo a scenari quasi lunari, un solo benzinaio assolutamente d’altri tempi e con la benzina estremamente costosa è posto giusto a metà di questa strada. Poco sopra, la sagoma di una casa date alla fiamme e mai ricostruita da’ quel tocco di mistico a questa incantevole via verso il parco. Non potete non visitare la famosa Buffalo Bill Dam, cioè la diga che porta acqua a tutta la valle sottostante, sia perchè avrete la possibilità di fare foto davvero belle, sia perchè all’interno del Visitor Center potrete avere le prime informazioni sulla zona circostante. Una curiosità: per i più esibizionisti è possibile acquistare una mattonella della strada che porta al visitor center che ti permette di incidere il tuo nome in maniera indelebile e soprattutto contribuire al mantenimento di questo colosso.
Quando il paesaggio diventa più Alpino e nei prati  potete scorgere branchi immensi di Bufali, sarà il segnale che siete arrivati a destinazione e il benvenuto potrebbe esservi dato anche da qualche orsetto che non è così difficile da vedere. E’ d’obbligo fotografare il cartello di benvenuto allo Yellowstone National Park e poi proseguire avanti e trovarsi davanti ad un vero e proprio panorama mozzafiato: le montagne che svettano altissime davanti a voi e l’immenso lago Yellowstone che è qualche cosa di immenso. Sarà stato anche per il tempo nuvoloso e le acque sicuramente agitate del lago, ma questa mia prima immagine mi è rimasta nel cuore. Numerose aree picnic vi permetteranno di fermarvi a mangiare in riva al lago e godervi gli ultimi istanti di tranquillità poichè alcune aree sono davvero sovraffollate soprattutto in estate. Al termine della East Entrance (anch’essa chiusa in inverno) vi troverete ad un bivio: che voi scegliate di andare a destra o a sinistra poco conta perchè vi state immettendo nel Grand Loop Road, una strada che compie un giro completo del parco per poi riportarvi allo stesso bivio. Come dicevo non conta dove andate, ma tenete presente che percorrere tutto l’intero giro sono circa 180 km ai quali poi vanno aggiunti i tratti di strada che vi portano fuori dal parco nel caso non abbiate prenotato una sistemazione all’interno dei lussuosi e costosi lodge.
Io ho scelto di compiere il giro in senso orario e già su questa prima parte di strada che costeggia il lago troverete dei piccoli Gayser e "sbuffi di fumo" che escono da sotto terra, che anticipa quello che poi avanti avrete la fortuna di vedere poco più avanti: un parcheggio alla vostra sinistra vi permetterà di lasciare la vostra macchina e di cominciare un percorso su assi di legno ben conservate fino a toccare il lago, ma nel mezzo di profondissime ma allo stesso tempo piccole pozze di acqua calda e sulfurea che escono dal terreno.
Se a questo punto non deciderete di proseguire a Sud uscendo cosi’ dallo Yellowstone proseguendo verso la bellissima città di Jackson Hall attraverso il Grand Teton National Park (le informazioni sono nell’altra sessione), dovrete a questo punto dirigervi verso nord dove incontrerete prima la West Entrance che, pur essendo l’unica uscita dove non ho pernottato, mi è sembrata la zona con più motel di tutte le uscite, poi la più famosa area del parco: Geyser Country. Questo settore è sicuramente il più ricco di fenomeni Geotermici, tanto che nella zona dell’Upper Geyser Basin si trovano circa 180 dei 250 geyser dell’intero parco. Non spaventavi se ad un certo momento la bellissima strada alpina costeggiata da piante diventa a 4 corsie tagliata da una sopraelevata in stile Los Angeles: state infatti per entrare nella zona dei grandi hotel e starete per percorrere una delle passeggiate più belle che possiate fare in mezzo a geyser e acque ribollenti. Trovare posto in uno di questi alberghi senza prenotazione è quasi impossibile, ma se vi recate ad una  delle reception alle ore 18.00 liberano le stanze prenotate e non ancora occupate, quindi in bocca al lupo! Personalmente preferisco montarmi una tenda nei bellissimi Campgroung e godermi questa natura in maniera più wild. Tornando a questa zona potete lasciare la macchina in uno di questi enormi parcheggi e farvi un giro aspetta lo show della giornata: L’old Faithful geyser che ogni giorni con regolare precisione rilascia ogni ora e trenta circa un getto di acqua calda da 32.000 litri che possono arrivare fino a 60 metri. Le panchine e posti per vedere questo spettacolo della natura non mancano assolutamente, sia accanto al getto che sulle terrazze dei bar intorno magari mangiandosi un buon gelato. Sebbene quest’ultimo sia effettivamente l’attrattiva numero uno del parco, anche gli altri geyser intorno non sono da meno e quindi non siate avari di tempo e fermatevi quanto basta.
Proseguendo poi verso nord troverete la "Fountain Paint Pots", dove vale pane fermarsi se trovate parcheggio (che non è scontato in estate). Il posto è molto bello ma poco differisce da quanto visto prima  se non perchè state entrando in una delle zone geotermiche più antiche del Nord America. A questo punto poco prima di "Norris" è possibile imboccare una strada che permette di tagliare il "loop" in due parti  e portarsi verso le "Upper and Lower Falls" che vedremo più avanti, perchè il giro va completato e bisogna entrare nello stato del Montana. Questa regione è chiamata "Mammoth Country"  ed è una delle zone più ricca di laghi e fiumi di tutto il parco. Qui è possibile fare sentieri abbastanza semplici o se non ricordo male anche fare rafting. Noterete sicuramente un fiume, sulle rive del quale è possibile anche dormire con la propria tenda in un suggestivo campeggio. Proseguendo arriverete all'ingresso Nord dove ancora all'interno del parco sarà possibile soggiornare in un piccolo paesino dove i posti per dormire non sono proprio abbondanti tanto che probabilmente sarete obbligati a scendere verso l'uscita del parco e arrivare a Gardiner, un tranquillo paese dove sono presenti diversi motel di famose catene. Attenzione, qui ho trovato gli alberghi più cari di tutto il viaggio: è stato impossibile trovare camere sotto i 190$ a notte.  Se vi trovate qui, suggerisco di cercare oltre il fiume (dove i prezzi sono leggermente più contenuti) e di mangiare allo "Yellowstone Mine", un ristorante a conduzione famigliare (con mini casinò all'interno) dove ho potuto assoporare al Mammoth Stake più buona che abbia mai assaggiato. Note positive di queste zone? Lo stato del Montana non applica tasse, quindi qualche cosa si risparmia e le zone qui intorno sono ricche di animali. Al tramonto un branco di Wapiti ha invaso tutto il villaggio ed era incredibile come interagivano con cio' che li circonda: mangiavano erba, saltavano nel torrente...indimenticabile. Ripercorrendo la stessa  strada per rientrare nel parco e dopo aver passato un arco in stile "romano" che da il benvenuto allo Yellowstone, l'avvistamento degli animali si è fatto veramente serrato. Se lungo questa strada è impossibile non trovare tra le roccie le famose "BigHorn Sheep", dirigendosi verso la remota e meno turistica "Roosevelt Country
" vi troverete alla "Tower Junction" dove l'avvistamento degli Orsi si fa davvero frequente. Tutte le strade che percorrerete da ora in poi sono ricche di animali, quindi non lo dimenticate: GUIDATE CON PRUDENZA. 

I Gayser
Se uscite alla NorthEast Entrance dopo aver percorso una bella strada in mezzo a praterie infinite dove alla sera è possibile vedere la migrazione dei bisonti (e sono davvero mandrie immense) arriverete presso un raggruppamento di case dove è possibile trovare due o tre motel, un ottimo ristorante, un benzinaio e un supermercato. Vi suggerisco di fermarvi al primo posto sulla destra che incontrate: il " Grizzly Bear Lodge" un lodge a conduzione famigliare davvero carino, in riva ad un fiume e ai piedi di una montagna molto alta. Qualsiasi foto farete, sarà una cartolina. La colazione non è inclusa, ma a piedi a pochi passi arrivate ad un bellissimo bar per pranzare a colpi di salsicce, uova e pancetta. Nulla a che vedere con i prezzi della North entrance e se arrivate di notte, solo al mattino risvegliandovi vedrete le meraviglie di questo posto! Vi terrà compagnia un bellissimo Labrador dei padroni che si aggira tra le macchine e se siete fortunati un Grizzly Bear che adora fare il bagno nel ruscello antistante il motel. Il nostro vicino di camera aveva urtato nella notte un animale che all'improvviso ha attraversato la strada: del povero animale non sappiamo, ma la macchina era seriamente danneggiata. Quindi occhi aperti ed evitate di girare quando è buio.
L'ultima parte del parco è la "Canyon Coutry", una zona spettacolare e davvero ricca di animali e di cascate. Qui ho visto tre Orsi vagare in tre differenti momenti del mio viaggio. Inoltre troverete le cascate "Lower Falls" e "Upper Falls" dove è possibile lasciare la macchina e percorrere un paio di passeggiate nemmeno troppo impegnative e godersi lo spettacolo della maestosità del fiume. Trovate anche il " Seven Mile Hole Trail"  che scende nel canyon per poi risalire  verso la seconda vetta della zona.
Non perdetevi assolutamente lo spettacolo di dormire una notte nel parco magari in tenda, ma attrezzatevi per la notte, le altitudini e le temperature notturne non sono certo per tutti.

Il Safari si fa solo in africa?

La risposta è no, anche allo Yellostone è possibile avvistare i 5 grandi animali degli USA: il Gryzzly, l'orso nero, l'alce, il puma e la lince. Ma non mancano Wapiti, l'antilocapra americana, bighorn, lupi e bisonti.. La "Lonely Planet" dedica tutta una pagina a questo argomento e partendo da quanto vi dice, approfondite il tutto con i ranger che sapranno sicuramente indicarvi come  godervi uno spettacolo fuori dal comune. La mappa dettagliata la trovi qui: Yellowstone Trail Map

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